L'incontro con Emanuele Lauria ed Enrico del Mercato, autori del libro "La Zavorra – sprechi e privilegi nello Stato libero di Sicilia", edito da La Terza, si conclude con la proposta di avviare dagli iblei un'azione legislativa di modifica allo Statuto della Regione Siciliana

da sin. Lauria e del Mercato
Vittoria, 10 Novembre 2011.
E'stato l'onorevole Giorgio Chessari, a lanciare la proposta di istituire un gruppo di lavoro, un comitato per promuovere un'azione legislativa di modifica allo Statuto della Regione Siciliana. E lo ha fatto al termine dell'incontro con Emanuele Lauria ed Enrico del Mercato, autori del libro "La Zavorra – sprechi e privilegi nello Stato libero di Sicilia". Una proposta definita più che interessante dal sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, presente in sala e che ha voluto portare il suo saluto. "Reagire ai tagli ai nostri bilanci ed ai nostri servizi cercando di costruire un comitato che possa lavorare su una proposta legislativa per mettere la nostra Regione almeno in linea con le altre Regioni italiane, mi sembra una buona risposta agli sprechi ed ai privilegi alcuni dei quali sono raccontati in modo crudo ed efficace proprio da Lauria e del Mercato". Nel suo intervento Nicosia ha voluto porre l'accento anche sull'eccessivo numero di parlamentari nazionali e regionali che, a suo avviso, andrebbe ridotto, e sulla improduttività di molti dei parlamentari regionali. "Siamo disposti a rinunce ma non possiamo pagare solo noi Enti locali i danni di una cattiva gestione delle risorse pubbliche e il risultati di privilegi e sprechi ingiustificabili".



da sin.Nicosia, Chessari, Lauria e Drocker
Una analisi cruda ed impietosa degli sprechi della Regione Siciliana condotta attraverso atti e circostanze, ricostruiti storicamente e pubblicati in un libro che racchiude una inchiesta giornalistica e consegna al lettore una immagine devastata di una Sicilia che paga errori e scelte politiche fin dalla "creazione" dell'Autonomia.
"Un calcolo complessivo degli sprechi della Regione è praticamente impossibile farlo. Troppi dipendenti arrivati ad ondate elettorali, e che in altrettante ondate elettorali vengono confermati piuttosto che stabilizzati o indirizzati da un ramo all'altro. Ma anche le imprese, che avviano la loro attività per poi essere assorbite dalla Regione: per intenderci ci sono anche gli abiti da uomo prodotti dalla Regione che vengono venduti fino alla metà degli anni 80 in giro per l'Italia, ma anche due orche che vennero acquistate per 400 milioni di vecchie lire per essere collocate in un parco acquatico di cui si prevedeva la realizzazione a Sciacca. Vennero dirottate in Irlanda, non sapevano dove metterle. E sono guasti e debiti che paghiamo ancora"
Insomma, l'idea impietosa che si ricava al termine della lettura del libro "La Zavorra, sprechi e privilegi nello stato libero di Sicilia", poeticamente può essere riassunta in una immagine, un albero da frutto (almeno così potrebbe e dovrebbe essere), con radici asfittiche ed una grossa chioma che produce poco o nulla.

Lauria tra i numerosi casi, ha citato anche quello di Felice Crosta, "Il super pensionato della Regione ad oltre 1.350 euro al mese, che con una recente disposizione della Corte dei Conti ha avuto un taglio del cinquanta per cento della sua pensione da 500.000 euro l'anno. Mentre la Regione cercava di fare quadrare i conti, tagliando servizi e trasferimenti, pagava invece gli arretrati a Crosta, per un milione e mezzo di euro. Ma ci sono anche due lavoratori regionali al giorno che, da settembre, si prepensionano sfruttando le possibilità offerte dalla legge 104, per assistere i loro genitori. Un esercito di pensionati quarantenni mentre i giovani non sanno se e quando potranno andare in pensione". E la disparità, la diseguaglianza prodotta dai privilegi è stato per molti versi il tema attorno al quale si è sviluppato il dibattito, condotto da Giada Drocker, responsabile dell'Ufficio stampa della Fiera Emaia di Vittoria.

E'stato il Commissario straordinario di Fiera Emaia, Adele Di Rosa a dare il benvenuto agli ospiti per la prima volta in provincia di Ragusa: "A giugno del 2007, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione delle celebrazioni del 60mo anniversario della prima seduta dell'Assemblea Regionale Siciliana ebbe a dire: Serve un forte recupero di credibilità e di prestigio di tutte le nostre istituzioni democratiche , affrontando problemi di efficienza, di riordino di semplificazione, e di avvicinamento ai cittadini. Frase puntualmente riportata da Lauria e del Mercato che a quasi cinque anni di distanza da quando è stata pronunciata assume un significato ancora più importante"

l presidente del Consiglio comunale di Vittoria, l'avvocato Salvatore Di Falco, nel porgere il saluto dell'assemblea cittadina, ha concluso il suo intervento chiedendo ai giornalisti: "Ma l'elettorato perché non riesce a reagire negli anni per questo sistema di cose a differenza del settentrione che ha scelto ad esempio la Lega?"
Alla domanda ha risposto Enrico del Mercato ribadendo la "ricattabilità" dell'enorme platea di personale, a tempo determinato, precario e assunto attraverso consulenze, legata al politico di turno.

Una esigenza di libertà anche nell'informazione, quella riportata da Gianni Molè, segretario provinciale dell'Assostampa che facendosi portavoce di quei giornalisti ancora attaccati al valore della ricerca, dell'approfondimento ha puntato il dito contro il dilagante fenomeno del giornalismo "copia ed incolla". "Le inchieste ed i libri come La Zavorra che seguono il filone del giornalismo di inchiesta che in Sicilia ha avuto illustri esponenti non solo fanno onore alla categoria tutta ma sviolgono un reale servizio alla collettività"

Gli interventi di Giorgio Chessari, hanno puntato sulla evidente distanza tra politica e elettorato, sulle ragioni storiche che hanno portato all'Autonomia siciliana e sulla necessità di rivedere lo Statuto. E da questo ragionamento ne è scaturita la proposta di istituire un gruppo di studio che possa portare alla formulazione di una iniziativa legislativa. "Oltre alla denuncia ed all'indignazione che è giusta, io sono pronto a spendermi, magari coinvolgendo altri ex parlamentari, tecnici per creare un gruppo di lavoro che parte da qui per arrivare alla proposta di modifica dello Statuto della Regione. E'sull'attualità dello Statuto che deve essere avviata una riflessione seria. Questo libro racconta episodi allucinanti ma che purtroppo sono una amara realtà. Enti locali, Regione e Stato, la politica nel suo complesso, devono avviare una azione solidale e morale".

 

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