COMUNICATO STAMPA

consuntivo giornata inaugurale 20 maggio 2010

Cerimonia del taglio del nastro – Risultati della riunione del Comitato euro mediterraneo dell’Assemblea delle regioni ortofrutticole e floricole europee (AREFLH); le dichiarazioni di Luciano Trentini

Ai colleghi giornalisti

Sintesi dell’incontro del giorno 21 maggio “Le produzioni orticole di qualità in Sicilia”

Taglio del nastro, Agrem 2010
E'iniziata la XXVI edizione Agrem 2010, manifestazione su Agroalimentare ed Ortofloricoltura in programma alla cittadella fieristica di Vittoria fino al 23 maggio.
Il taglio del nastro è stato seguito dall'Inno d'Italia intonato dai bambini delle IV e V classi del Circolo didattico Rodari di Vittoria accompagnati dalla insegnante Daniela Pisani e circondati dalle piccole majorettes e tamburini degli stessi istituti.
Le autorità si sono poi recate al PalaEmaia dove è in corso la riunione del Comitato euromediterraneo di Areflh, l'assemblea delle regioni ortofrutticole e floricole europee, quarto appuntamento internazionale dopo Agadir, Tunisi e Barcellona.

 

“Un anno difficile per il settore - ha il presidente di Fiera Emaia, Salvatore Di Falco –; Agrem ha raccolto le istanze del territorio e mai come in questa occasione è stata capace di farle sue. Abbiamo richiamato in questo territorio i vertici nazionali di tutto il comparto agricoltura per offrire occasioni di confronto e di riflessione. La Politica dovrà ascoltare i risultati di questi incontri e tramutarli in nuove risposte concrete”.

 

Majorettes e tamburini, Agrem 2010
Tra i saluti inaugurali, quello del Ministro dell’Ambiente, l’onorevole Stefania Prestigiacomo: “Agrem Expo 2010 è un importante vetrina del Made in Italy, della nostra qualità e della nostra unicità ed è per questo che mi rammarico per non essere con voi oggi e non poter partecipare alla cerimonia di inaugurazione. A tutti gli intervenuti giunga il mio saluto ed il mio più fervido augurio per il miglior esito dell’iniziativa. Il made in Italy nel settore agroalimentare e del’ortofloricoltura è uno dei punti di forza su cui il nostro sistema economico deve puntare per tornare a crescere. L’agricoltura, infatti, è una risorsa importante del nostro Paese, testimonianza della nostra storia e delle nostre tradizioni, ma che oggi deve svolgere un ruolo chiave nel mantenimento dell’equilibrio ambientale. Il 2010 più che mai, proclamato dall’ONU anno internazionale della biodiversità, pone l’attenzione del mondo intero sulla questione dell’impoverimento ambientale nel pianeta a seguito della distruzione di habitat ed ecosistemi e le inevitabili conseguenze sul benessere umano. Bisogna, dunque, potenziare ancora più le sinergie tra gli interventi in materia agricola e quelli in materia ambientale ed integrare le esigenze della biodiversità con lo sviluppo e l’attenzione nelle politiche settoriali, regionali e nazionali. Le imprese agroindustriali italiane sono chiamate ad affrontare la sfida della sostenibilità economica, ambientale e sociale per rispettare il territorio, l’uomo ed i consumatori in particolare. Buon Lavoro!”

 

“Non è un buon momento per l’intero comparto – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura del Comune di Vittoria, Piero La Terra – e dobbiamo cercare insieme nuove occasioni di rilancio. In questo contesto Fiera Emaia ha saputo creare momenti di confronto internazionale come quello che si accingono a sostenere le associazioni di categoria con i rappresentanti del Comitato euro mediterraneo di Areflh”.

 

“Una iniziativa importante per l’economia siciliana e locale – ha detto il presidente del consiglio comunale di Vittoria, Luigi D’Amato -; i produttori possono esporre ma soprattutto confrontarsi per costruire insieme soluzioni per uscire dalla crisi”.

 

“Oltre alla disponibilità a sostenere l’attività di questa Fiera – afferma l’assessore all’Agricoltura della Provincia Regionale di Ragusa, Enzo Cavallo, questa edizione giunge in un momento delicato per l’imprenditoria in genere e per l’agricoltura, preoccupazione giustificata dall’andamento dell’attuale situazione economica e dalla incertezze del settore agricolo particolarmente penalizzato. Nonostante le difficoltà i dirigenti Emaia sono riusciti a programmare l’evento in maniera qualificante per il territorio, per promuovere la nostra agricoltura, settore di punta per l’economia siciliana, per la filiera agroalimentare e l’indotto che si sviluppa attorno al settore, grazie anche agli interventi di rappresentanti di caratura nazionale e internazionale di tutti i settori del comparto”.

 

“Da tecnico, vedere la presenza di sigle internazionali significa una straordinaria opportunità di confronto sulle produzioni orticole del Mediterraneo, una occasione per il territorio – dice Giuseppe Denaro, presidente So.ge.vi. -. I nostri competitor sono attualmente il Marocco e la Tunisia e quale migliore occasione che questa riunione del Comitato euro mediterraneo per avviare appunto il confronto”.

 

Alla riunione del Comitato euro mediterraneo hanno partecipato il vicepresidente di Areflh (Assemblea delle regioni ortofrutticole e floricole europee), Luciano Trentini, il segretario generale di Areflh, il francese Jaques Dasque. E poi, dalla Francia Xavier Picot de l’Institute Méditerranéen de l’eau (Istituto mediterraneo dell’acqua), Jean Jaques Vidal, Bernard Borredon, Pierrette Ruer, Jean Pierre Bourquin, Jean Luis Gallin Martel; dalla Spagna Antonio Vencesla Mariscal; dalla Turchia, Sedat Kose; dalla Tunisia Abdelhamid Zanzouri; dal Marocco, Mohammed Zahidi.

 

La relazione di Trentini ha incentrato l’attenzione sulle prospettive legate alla organizzazione delle produzioni, ed i mercati di riferimento. L’andamento degli scambi commerciali di ortofrutta fra Ue e i Paesi del bacino del Mediterraneo è stato la linea guida del suo intervento .

 

Dal 1995 al 2004 il valore delle importazioni dai Paesi del bacino del Mediterraneo verso l’Europa è di 826,2 milioni di euro in più rispetto al valore delle esportazioni dell’Europa verso i Paesi del Mediterraneo. Strategicamente quindi, la programmazione deve tenere conto di alcuni aspetti da sviscerare: la disponibilità di forza lavoro; inefficienze della filiera e del sistema produttivo; elevati costi di produzione e di esportazione; rapporti con la GDO; specializzazione e concentrazione dell’offerta; distintività in termini di sicurezza alimentare e caratteristiche salutistiche; processi produttivi evoluti e rispettosi dell’ambiente; politiche settoriali (osservatori, comitati di prodotto, dotazioni finanziarie); innovazione dell’offerta attraverso la ricerca.
Proposte operative sulle quali Areflh sta già lavorando anche con una interlocuaizone stretta e diretta con la Commissione agricoltura dell’Ue.

 

A seguire, la relazione di Xavier Picot su “Le problematiche dell’acqua nel bacino del Mediterraneo”. L’intervento è stato alla base della successiva riunione ristretta del Comitato euromediterraneo che ha definito la questione dell’approvvigionamento idrico, prioritaria per il 2010 e per la sopravvivenza del settore ortofrutticolo.

 

Al termine della riunione del Comitato, il vicepresidente Areflh, Luciano Trentini ha dichiarato la propria soddisfazione per la qualità del lavoro svolto: “Posso dire che è stato un incontro molto produttivo – sottolinea Trentini – abbiamo focalizzato alcuni punti di intervento per quanto riguarda la problematica delle risorse idriche con i componenti del gruppo di lavoro, ed abbiamo verificato che si tratta ancora oggi di una questione di primaria importanza per la continuità del settore ortofrutticolo sulla quale il Comitato ha deciso di intervenire immediatamente: l’obiettivo è quello di ampliare la conoscenza dell’andamento dei consumi idrici nei Paesi per le diverse specie e per le diverse tecniche idriche che portano alla riduzione dei consumi e di agire conseguentemente sul piano della proposta politica”.

 

Giada Drocker
Ufficio Stampa Fiera Emaia
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